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Stanze allegre con Lego Dots

Giocare e affinare la creatività, si può!

Si chiamano Lego Dots e sono fatti da una serie di mini piastrine, dette tiles (come le piastrelle), in 2 D, coloratissime e dalle forme diverse. Con le piastrine di Lego Dots si creano braccialetti, portamatite, portafoto: rappresentano la capacità di Lego di adattarsi al mondo che cambia. Non ci sono solo piastrelline, ma emoticons, note musicali, pianeti, arcobaleni, stelline, impronte di animali e molte altre.

Il mondo di Lego Dots è molto fantasioso: i cinque braccialetti personalizzabili possono creare un arcobaleno, un unicorno scintillante, animaletti funky, paesaggi lunari e Love birds. Poi, ci sono un portafoto cuccioli, un portagioielli arcobaleno, un portapenne ananas e una bustina con accessori aggiuntivi.

Lego Dots sta diventando un vero fenomeno di costume, al punto che a Londra è nata la House of Dots in collaborazione con l’artista Camille Walala: una casa vera e propria in cui i visitatori possono attraversare cinque stanze, distribuite in otto container, costituite da pareti, pavimenti, tappeti, cornici e mobili, il tutto personalizzato con le tiles di Lego Dots. In Italia invece, Riccardo Zangelmi, il primo e unico Lego Certified Professional Italiano, ha realizzato per la Milano Fashion Week un’opera straordinaria: una mano in Lego che indossa come accessori due braccialetti Dots (è rimasta in esposizione fino al 24 febbraio 2020, in piazza San Babila). 

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