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Depurare il fegato per stare bene

Le meraviglie del cardo mariano

Lo si usa per disintossicare il fegato da epatite, cirrosi epatica, alcolismo, droghe e tossine. Stiamo parlando del cardo mariano, che tra l’altro è uno dei pochi rimedi contro l’avvelenamento da Amanita Phalloides, il fungo letale.

Si, perché questa pianta rigenera i tessuti del fegato. E stimola la produzione di nuove cellule, ringiovanendo il fegato e proteggendolo da danni futuri. Ma come fa una semplice pianta a produrre un effetto così potente? Grazie alla silimarina, una sostanza presente non nelle foglie ma nei semi e nello strato proteico della superficie esterna del frutto. Gli effetti di questa sostanza sul fegato sono stati dimostrati sia in vitro sia attraverso sperimentazione animale.

La capacità della silimarina è di aumentare la sintesi delle proteine epatiche, mentre inibisce l’operato dei radicali liberi. I dosaggi consigliati sono fra i 200 e i 1.000 mg di silimarina al giorno: la si può assumere sotto forma di compresse.

Un altro effetto positivo del cardo mariano è che stimola la produzione di latte materno! Una curiosità: si chiama Mariano perché la leggenda vuole che durante la fuga di Maria e Giuseppe per proteggere Gesù dalla furia di Erode, il cardo coprisse tutta la famiglia nascondendola agli inseguitori.

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